Il Sopranissimo, le bandiere, i tamburi e la balla della cantante Testimone di Geova.

madonna

Ha suscitato prevedibile e ridicolo seguito la falsa notizia della cantante Testimone di Geova salita sul palco di Piazza Umberto I,  in occasione dei festeggiamenti della Patrona Madonna del Pozzo di Capurso, obbligando l’organizzazione a rimuovere le figure della Madonna e di San Giuseppe dal palco prima del concerto che ha raccolto un insolito e numeroso pubblico.  Prevedibile perchè a Capurso la Madonna non si tocca, e non ce la deve toccare nessuno, sia chiaro. Una intera pagina della Gazzetta del Mezzogiorno ne ha amplificato la notizia. Una pagina costruita su “sentito dire”. I testimoni intervistati non erano a conoscenza diretta dei fatti, ma hanno semplicemente “sentito dire” determinate cose. L’intervento dell’assessore (cioè io) che si assume le responsabilità, conta meno di zero rispetto alla dichiarazione di un mister x a guardia delle galline mentre fanno le uova, che dichiara il contrario. Non hanno nessuna colpa i testimoni, ovviamente. Al massimo da additare sarebbe un certo tipo di giornalismo. Ma credetemi, non voglio polemizzare e vado avanti. Non voglio giustificare nessuno, tanto meno una cantante pop-rock che conosco ma che non mi ha mai fatto impazzire. Non condivido però questo assurdo, ignobile e violento susseguirsi di offese nei confronti di una persona gentile, educata e di ottime qualità artistiche che a Capurso è venuta per lavorare e soprattutto per offrirsi al suo (numeroso) pubblico. La piazza, quella reale e  quella virtuale, ne stanno descrivendo un mostro irrispettoso e snob. Della piazza reale come sempre, amo disinteressarmi, mi interessa invece comunicare con quella virtuale. La Capurso che viaggia sul web deve sapere la verità. E la verità, che ho già raccontato al TG Norba è che Marina Rei non ha assolutamente chiesto nulla! Probabilmente non gli sarebbe nemmeno piaciuto suonare con quella scenografia. Ma non ha chiesto nulla, ne lei ne chi la rappresentava. Durante il sound-check, ho pensato che quel concerto, che ovviamente e come ben sapevamo di sacro non aveva nulla, era troppo ingombrante per le figure dei nostri patroni. Il rock di Marina Rei, poco si addiceva alla scenografia che s’imponeva sul palco. A quel punto, sentito il Presidente del Comitato Feste, abbiamo deciso di rimuovere temporaneamente le due icone e di rimontarle all’alba della domenica mattina. Rimuoverle non per rispetto nei confronti della cantante ma nel rispetto dei Santi. Decisione giusta? Decisione errata? Non sta a me dirlo, ma non sta a nessuno di voi farlo! Il rispetto per la Madonna del Pozzo e San Giuseppe centrano poco con questa storia. Il mio rispetto e la mia fede cristiana non devono essere giudicate da nessuno! Non c’è nulla di cui scandalizzarsi. C’è più da scandalizzarsi quando perfetti nulla facenti (Vito nel suo blog li chiama stangachjazz) criticano il FARE del Comitato, dei Frati, degli organizzatori del Corteo Storico, della Banda locale, degli Amministratori senza aver dato nulla alla festa sia sotto il punto di vista umano che materiale. Da scandalizzarsi c’è quando nessuno si accorge dei risultati senza precedenti raggiunti dalla Banda Capursese, sia in termini artistici che qualitativi. I pochi che si sono accorti della cosa l’hanno chiamato U’ Bannon (la grande banda). Una banda che per la prima volta in assoluto ha dato fiato a uno strumento innovativo per una festa patronale. Uno strumento quasi unico (ce ne sono poche decine in tutto il mondo e uno di questi è proprietà di Nicolò Pantaleo), strano quanto il suo nome, il Sopranissimo. Una banda che già dalle prime luci dell’alba della domenica inizia a girare il paese per il piacere dei urlare al mondo che a Capurso è festa. È la festa della Madonna. Da scandalizzarsi ce ne sarebbe tanto quando noi capursesi, invece di apprezzare il grande lavoro svolto dai due gruppi di sbandieratori, tutti giovanissimi ragazzi appassionati di bandiere e tamburi, che portano in giro per la Puglia il nome di Capurso, e con onore e orgoglio partecipano al nostro corteo storico, siamo li a criticare e ad additare la loro esibizione come rumorosa e rompi…timpani. VERGOGNA! Torniamo a ragionare, evitiamo ulteriori ed inutili commenti. Spero di essere stato abbastanza chiaro, ma soprattutto, spero che l’eventuale replica del mister x a guardia delle galline mentre fanno le uova che dichiara il contrario, conti meno della mia sincera e spontanea confessione. W la Madonna del Pozzo, W Capurso, quella che non si nasconde dietro falsi o inutili moralismi!

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