Fanoje 2013. Hanno vinto l’impegno e la passione dei capursesi.

fanojeÈ passato qualche giorno dalla Fanoje. Una grande festa. Forse la più bella di sempre (e non lo dico solo io). Questo è il momento delle annotazioni e dei buoni propositi per la prossima edizione. Tanto per iniziare il fuoco andrebbe acceso con un accendino paleolitico e non con la benzina, il bicchiere di vetro deve essere sostituito dal più tradizionale bicchiere di terracotta (anche se costa quattro volte tanto), cinque artisti di strada in via Regina Sforza sono pochi (ce ne vorrebbero un centinaio), l’heavy metal non è musica da Fanoje (invece la pizzica si), i bambini delle scuole sono troppi, bisognerebbe allargare la festa anche all’esterno del centro storico, e per chiudere, il commento più bello, “troppe persone, era meglio quando eravamo noi e noi”. Come dice don Franco, tutte chiacchiere!
Si può sempre migliorare, questo è chiaro, la perfezione non esiste. Sono 12 anni che si punta a migliorare, e i risultati, a discapito dei rosiconi, sono molto evidenti.
Io voglio preoccuparmi di ringraziare tutte le persone che in qualche maniera hanno partecipato a questa e a tutte le precedenti Fanoje, con il freddo, con le immancabili polemiche pre e post festa, facendo importanti sacrifici: i bambini, i genitori, le insegnanti e i dirigenti delle scuole capursesi, ognuno per quello che ha fatto o che ha fatto fare; le associazioni, da anni impegnate in questa maratona di capursesità, e tra loro un particolare ringraziamento a La Compagnia della Lunga Tavola e alla giovane Kirikù; grazie a chi ha lavorato sodo per allestire le vie del centro storico, la Fanoje e la biblioteca per la Disfida dei Calzoni di Cipolla; a chi con grande passione e impegno ha organizzato e gestito brillantemente i Mercatini di Natale (finalmente!); grazie a chi ha cantato, suonato, ballato e allietato il borgo antico ricaricandolo di speranza per un futuro migliore; grazie a chi ne ha parlato sul web, sulla carta stampata, per strada, nei bar; grazie a tutti quelli che il sette sera, hanno speso anche solo un euro, parte di quell’euro servirà alla Caritas per far sorridere chi da ridere ha davvero poco.
Grazie a tutti, ma proprio tutti quelli che non ho nominato, grazie per quello che fate!Chiudo con una certezza: la Fanoje 2014, sarà la migliore di tutti i tempi!

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