Capurso e la raccolta differenziata. L’amministrazione punta sui commercianti. Ma i cittadini?

1795687_771802692848497_1788079064_nL’amministrazione e i commercianti impegnati sul fronte rifiuti. Quello dell’immondizia è un grosso problema per tutti i comuni. Spesso manca il senso civico, ma il più delle volte il problema è la difficoltà di raccogliere la tanta immondizia che produciamo. E pensare che molti di questi problemi potrebbero essere risolti sul nascere. Basti considerare i metodi di imballaggio spesso inutilmente ingombranti che, se prodotti con il giusto rispetto dell’ambiente, risolverebbero la metà dei nostri guai. Il Comune di Capurso cercherà con questa operazione di tenere le strade e i punti di raccolta stradale più puliti e liberi dalle grosse quantità di rifiuti prodotte dagli esercizi commerciali, ma soprattutto cercherà di aumentare la percentuale di raccolta differenziata in attesa del “porta a porta”.
In molti, in questi giorni, si stanno chiedendo, cosa i cittadini “non esercenti” possono fare per migliorare la percentuale troppo bassa di raccolta del nostro paese.
Essenziale il rispetto di alcune piccole regole che se rispettate da TUTTI, porterebbero a un netto miglioramento:
1) gettare il differenziato nel bidoncino dedicato. Sembra una cosa stupida, ma i dati di raccolta dicono che le percentuali di inquinamento derivanti dai nostri errori di conferimento sono altissimi.
2) I rifiuti troppo ingombranti, invece di lasciarli nei pressi dei bidoncini, portiamoli direttamente presso la sede di Ecologica Pugliese in via Ognissanti, o più semplicemente, chiamiamo il 080.467.24.60 e chiediamo agli operatori di venirli a ritirare dalla nostra abitazione. Non si paga niente è un servizio gratuito, o meglio, che paghiamo già. Basta con i divani, gli alberi di Natale e le lavatrici sui marciapiedi!
3) Schiacciamo le bottiglie di plastica dell’acqua minerale prima di conferirle. E’ facile e aiuterebbe a evitare montagne di plastica fuori dai bidoni. Vi assicuro che non tutti lo fanno.
4) Evitiamo di conferire imballaggi di cartone integri. Distruggiamoli o pieghiamoli. Non occuperebbero mezzo bidone e ci aiuterebbe a non avere accumuli di carta e cartone all’esterno dello stesso.
5) Ricordiamoci di differenziare anche l’umido e il vetro e di conferirli nei giorni e alle ore indicate sui bidoncini. Ma soprattutto, nel momento del conferimento, immaginiamo ci sia di fronte a noi un vigile, che in caso di errore e di non rispetto delle regole, sia li pronto a sanzionarci. Se poi il vigile c’è davvero, e la sanzione diventa reale, paghiamo e viviamo i nostri 5 minuti di vergogna coscienti di aver contribuito al declassamento sociale del nostro paese.
Il rispetto di queste semplici regole, non è la soluzione del problema, ma ci aiuterebbe a vivere meglio e forse ad aumentare la percentuale di raccolta differenziata del nostro paese, allontanando il rischio del pagamento dell’eco-tassa, ovvero l’aumento dei costi di smaltimento dei rifiuti e di conseguenza della nostra bolletta Tarsu.
Respect!

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