Cultura sotto terra.

jazz grotte2Dal 5 dicembre al 12 gennaio le Grotte di Castellana ospitano una interessante rassegna nel cuore della Grave, la prima delle caverne che si incontrano immergendosi nel complesso di cavità sotterranee, dal titolo “Natale nelle Grotte, meraviglia d’inverno”. Martedi 29, il ricco cartellone curato da Eugenio Finardi, ha ospitato i Seven Steps,  una giovane jazz band, età media 25 anni, il più giovane di loro quasi diciottenne. Concerto gradevole nonostante il freddo. Mi ha sorpreso l’esecuzione di brani originali, nonostante il nome della band faccia chiaro riferimento al capolavoro di Miles Davis Seven Steps to heaven.  Sul palco, molto più scenografico di quello di D’Alessio in Piazza della Libertà per il super capodanno barese, Pietro Corbascio alla tromba, Vittorio Cucolo al sax, Tancredi Emmi al contrabasso, Bruno Tagliasacchi alla batteria, Lorenzo Vitolo al pianoforte e Adele Pardi violoncello e “stupenda” voce. Ottima l’accoglienza, perfettamente curata dai giovani dell’ATC SottoSopra che, non ha fatto mancare nulla, dai sorrisi agli utilissimi plaid in pile su ogni seduta. La rassegna, dopo aver già accolto Claudio Baglioni, Puntinespansione, Wanted Chorus, lo stesso Finardi, Hell in the Cave (lo spettacolo aereo sotterraneo al mondo, ispirato all’inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri) e il Coro&Orchestra “Nicola Vitale”, ospiterà tra qualche giorno i concerti di Simone Cristicchi il 3 gennaio con lo spettacolo “Viaggi e storie di un fabbricante di canzoni” e del pianista Stefano Bollani l’8 gennaio con l’imprevedibile “Arrivano gli alieni”.
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