L’unica cosa certa a proposito del mercato di Piazza Gramsci, è che si aprirà. Il resto è speculazione politica o rabbia da disfatta elettorale.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAPuggione teme le smentite e le soffre in maniera incredibile. Nei suoi post in riferimento al mercato di Piazza Gramsci ha scritto un sacco di chiacchiere e ha dato una valanga di informazioni errate. Informazioni errate, di comodo e fuorvianti, in verità, le scrive e le dice sempre, è innegabile. Basta pensare al suo intervento in riferimento al punto 5 dell’ordine del giorno del Consiglio Comunale dello scorso mercoledi per rendersene conto. Si parlava dell’approvazione della bozza di convenzione tra i Comuni di Capurso e Rutigliano per lo svolgimento in forma associata del servizio di Segretario comunale. Della serie qualcosa devo dirla per forza, il nostro esperto di bilancio (ricordo le lezioni in tema da lui tenute durante la campagna elettorale), ha chiesto di investire il risparmio dovuto alla condivisione del Segretario Comunale con il Comune di Rutigliano, in interventi di carattere sociale. Tutti i Consiglieri – e sono certo anche molti cittadini – sanno benissimo che i soldi del personale possono essere utilizzati e “reinvestiti” in sole spese di personale, tranne lui. È l’ABC della pubblica amministrazione. Altro che …
Ma veniamo al dunque. Nel suo ultimo intervento su facebook, Puggione scrive: “Le mie osservazioni e considerazioni sul mancato avvio del mercato di Piazza Gramsci, puntualmente, hanno ricevuto la risposta dell’Assessore Laricchia. Risposta che,
nonostante non siano evidenti i soliti goliardici ed adolescenziali attacchi ed insulti personali (sarà stata scritta con una penna diversa?), è pregna del solito livore che questa volta vorrebbe far passare il mio intervento come parziale, di comodo, carente di informazioni. Insomma una inutile sterile polemica politica.
La parte in grassetto la reputo un insulto altamente diffamante. Anche se, lo confesso, amo essere sottovalutato. Ma vedi caro Gianni, non uso farmi scrivere le cose da altre “penne”. Semplicemente, quando scrivo, soprattutto quando scrivo di cose “tecniche” o informazioni utili ai cittadini, uso informarmi, rivolgendomi agli uffici competenti. Lo faccio perchè non voglio rischiare di scrivere chiacchiere e soprattutto perchè chi è stato indicato dall’elettorato al governo del paese (io), non può fare solo e soltanto quella sterile e strumentale polemica tipica di alcune minoranze politiche (tu). Gentile dottore, la gente a Capurso conosce te e conosce me. Ha scelto. E ha scelto me. Convinciti di questo e, a proposito di goliardia ed attacchi adolescenziali, dimentica il comizio del 29 maggio scorso (l’unica volta in cui ho sprecato tempo a parlare di te), in politica le sconfitte bisogna essere bravi ad incassarle e metterle da parte. Considera che in quel comizio sono stato molto tenero (goliardico) per non essere cattivo. Odio lo sconfinamento nella sfera privata. I politici parlano di politica e gli amministratori devono pensare al bene del paese, altro che “adolescenziale”, “penna diversa” e chiacchiere varie.
Ma non voglio andare fuori tema. L’unica cosa certa a proposito del mercato di Piazza Gramsci, è che si aprirà. E si aprirà perchè è una volontà politica di questa amministrazione.
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