Vito Giovannelli incisore da Capurso: bis della mostra presso la Biblioteca D’Addosio. Ospite il giornalista Rai Ettore Giovannelli.


Sarà inaugurata giovedì 26 aprile, alle ore 19, e resterà visitabile fino al 6 maggio 2018, negli orari di apertura della Biblioteca, la mostra che il Comune di Capurso dedica alle opere di Vito Giovannelli.
La mostra, uno degli eventi di punta del cartellone delle attività culturali Primavera della Cultura, si pone come omaggio di Capurso, città natale di Vito Giovannelli, all’importante carriera artistica di questo ccellente interprete dell’arte della xilografia e delle tecniche grafiche. Vito Giovanelli ha iniziato la sua carriera come allievo a Bari del pittore Umberto Colonna, del tipografo Corrado De Bari e del litografo Dario del Monte. Trasferitosi a Napoli, dove completa gli studi, perfeziona la sua formazione in Germania, a Monaco di Baviera, apprendendo le tecniche di realizzazione di mosaici e vetrate al seguito del maestro Joseph Meyer.


Rientrato in Italia, Giovannelli vince il concorso a cattedra presso il Ministero della Pubblica Istruzione e diviene docente nelle scuole medie statali. Il maestro affianca l’attività didattica a una instancabile produzione artistica che si esprime soprattutto nell’incisione di ex libris e nell’illustrazione in genere, ma anche nei settori meno noti della filatelia, della marcofilia e della medaglistica. La mostra allestita presso la Biblioteca comunale “G. D’Addosio” presenta le opere originali di Vito Giovannelli dedicate alla sua amata terra di origine e ai temi a lui più cari, che rivengono dalla collezione del Comune di Capurso e da alcune collezioni private.

Ai saluti istituzionali del Sindaco, farà seguito la presentazione dell’opera dell’artista da parte della storica dell’arte Giulia Perrino. Infine un’ attesa e interessante intervista del giornalista Vito Prigigallo al figlio dell’artista, Ettore Giovannelli, noto giornalista RAI che per anni ha raccontato le vicende della Formula 1.


In un suo recente articolo, Ettore Giovannelli ha avuto modo di scrivere di Michael Schumacher: “
A lui durante la carriera agonistica piaceva solo guidare. Alla mattina, a Jerez o a Barcellona, ci trovava presto fuori dai box, sulla pit-lane, ad aspettarlo. Lui già pronto e concentrato per sfruttare il primo semaforo verde, noi lì pronti sulla pit-line per filmarlo. Una volta mi chiese: Ma perché mi segui sempre? La risposta la conosceva bene. I tifosi Ferrari volevano sapere tutto della sua attività in pista e quando iniziò a vincere riuscì a farsi amare da tutta Italia, anche quella che lo giudicava antipatico”.

 

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