Stain. 4 giovani capursesi con un futuro da rock star.

In foto con me, l’ottimo batterista Niccolò Mastrolonardo.

È di qualche giorno fa l’uscita di Zeus, il primo album originale degli Stain. La band capursese, a parer mio, ha superato ogni più rosea aspettativa. Il disco è bello. Si lascia ascoltare. È a tratti entusiasmante e coinvolgente. Da scoltare con il volume a palla! Mi sono più volte espresso con toni entusiastici nei loro confronti, in particolare quando hanno partecipato ad alcune delle mie iniziative musicali nell’ambito dei cartelloni comunali del Comune. Sono bravi, e non solo con gli strumenti. Il pacacking è perfetto. Un ottimo servizio fotografico a corredo, video-clip ben elaborati e prodotti, e addirittura, la produzione di merchandising personalizzato, con la confezione di una maglia (quella in foto) in due colori. Gli Stain pensano in grande ed è questo che li distingue da tutti gli altri. Pensano da Rock-Star! Ne è passato di tempo dagli esordi. Le cover degli U2, tanti concerti in giro per la provincia e per l’Italia intera e tanto studio e sacrifici. Ore e ore passate all’interno di una sala prove all’inseguimento di un sogno. Ed ora eccolo qua: Zeus! Grazie Stain.

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