No Safety, No Party! C’è un’Italia che lavora anche a Ferragosto. E questo mi rende orgoglioso.

Una volta per fare festa bastavano un Martini ghiacciato e un arrembante slogan promozionale. I tempi sono cambiati e il rispetto delle regole per la prevenzione e la sicurezza dei grandi eventi sono cosa necessaria e dovuta. Stamattina con don Tonio, il comandante Costanza, l’architetto Lorusso e il dottor Prigigallo, siamo stati in Prefettura per il Comitato dell’Ordine e la Sicurezza Pubblica, per discutere il piano di Safety & Security della festa della Madonna del Pozzo. Il 14 agosto, vigilia di Ferragosto, ci siamo ritrovati al tavolo con il Prefetto, il Questore di Bari, alti ufficiali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Asl. Niente male per essere il 14 agosto. Una riflessione sorge spontanea. L’Italia non è la terra di chi si limita a scrivere post a effetto sui social per accaparrarsi like, di chi organizza i Beach Party su e giù per lo stivale (e non mi riferisco a quelli straordinari di Jovanotti) per accaparrarsi consenso (ma consenso di chi? poi!). L’Italia non è la terra dei furbetti del cartellino, degli assenteisti, dei mafiosi. Ci sono anche loro. Ma sono certo si tratti di una minoranza. Sono tornato in Comune e ho provato orgoglio per essere parte di una struttura che anche alla vigilia di ferragosto, era li, aperta, con i suoi dipendenti pronti a “servire” i cittadini, mentre gran parte degli italiani è al mare a godersi le meritate vacanze. E ne hanno macinato di lavoro oggi in Comune! Ognuno per il suo: uffici tecnici, polizia locale, anagrafe, stato civile, servizi sociali, segreteria, ufficio tributi, ragioneria, commercio, economato e cultura. E allora ogni tanto bisogna fermarsi un attimino e ringraziare i lavoratori, a qualsiasi livello essi siano, per quello che ogni giorno dell’anno fanno per la nostra comunità. Spesso in silenzio e assumendosi il peso delle responsabilità, senza sbandierarlo sulla prima spiaggia capitata, con tanto di inno nazionale, cubiste e rosario da sventolare al vento. Viva l’Italia, bella e rispettosa delle istituzioni e dei suoi cittadini.

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