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SINFONIA
Il futuro è una responsabilità condivisa.

 Capurso è una comunità fatta di persone diverse, storie diverse, energie diverse.
Una comunità che cresce perchè riesce a tenere insieme tutto questo.

Quando ascolta.
Quando condivide.
Quando costruisce.

In questi anni abbiamo dimostrato che crescere insieme è possibile.
Con risultati concreti, opere realizzate e una visione chiara.

Oggi vogliamo continuare su questa strada.
Con più forza, più esperienza e una responsabilità ancora più grande.

Perché il futuro di Capurso non appartiene a qualcuno.
Appartiene a tutti.

 

SINFONIA PER IL FUTURO DI CAPURSO

Per il futuro di Capurso ho scelto di partire dalla realtà concreta che abbiamo costruito insieme in questi anni e dalla visione che vogliamo portare avanti. Dalle persone incontrate, dalle idee raccolte, dalle responsabilità che ho assunto in questi anni di amministrazione.

Ho incontrato bambini e nonni, adolescenti e adulti di ogni età, chiedendo cosa serva davvero per far crescere il nostro paese in modo sano, giusto e inclusivo. Ho ascoltato i 64 candidati, le loro motivazioni, le loro proposte, la loro idea di città.

Ne è nato un lavoro di sintesi e di scelta. Perché governare non significa elencare tutto, ma decidere cosa è davvero possibile e cosa è davvero giusto.

In questi anni abbiamo dimostrato che Capurso può cambiare davvero. Abbiamo intercettato risorse, trasformato progetti in realtà e avviato un percorso concreto di crescita che si è tradotto in interventi concreti, sotto gli occhi di tutti. Basti pensare alle principali opere realizzate o in fase di realizzazione:

  • la realizzazione di due nuovi asili nido grazie ai fondi PNRR, che porteranno i posti disponibili da 0 a 100
  • il nuovo Pala Pesistica, Centro Federale Nazionale FIPE, unico nel Sud Italia
  • il Bosco Urbano, realizzato grazie ai fondi PNRR
  • le nuove mense scolastiche nei plessi Calcutta, Bosco e Montessori
  • la ristrutturazione dell’ex Cinema ENAL, rimasto in abbandono per oltre 30 anni
  • la nuova scuola primaria San Domenico Savio con il parco di via Magliano
  • i lavori di efficientamento energetico delle scuole Calcutta, Montessori e Venisti
  • il nuovo Palazzetto dello Sport del quartiere San Pio (siamo in fase di progettazione)

Sono opere che raccontano una direzione chiara: investire su scuole, giovani, sport, sostenibilità e qualità della vita.

Accanto alle opere, abbiamo introdotto un metodo. La coprogettazione e la coprogrammazione con il territorio, già sperimentate con successo nella biblioteca comunale e nei progetti per i minori, devono diventare una prassi stabile dell’azione amministrativa. Allo stesso tempo, sappiamo che questo percorso non è concluso. Alcuni interventi sono stati avviati e devono essere completati. Altri obiettivi richiedono un secondo tempo per essere pienamente realizzati.

Non abbiamo mai inseguito il libro dei sogni. Abbiamo costruito una visione concreta, fatta di scelte, responsabilità e risultati.

Questo programma nasce proprio da qui: dalla continuità tra ciò che abbiamo fatto, ciò che abbiamo avviato e ciò che vogliamo completare e realizzare nei prossimi cinque anni.

Perché i prossimi cinque anni non servono solo a governare il presente, ma a costruire la Capurso del futuro.

 

CAPITOLO 1 – UNA CITTÀ CHE SI MUOVE MEGLIO

Capurso è cambiata. È cresciuta, si è trasformata, ha visto aumentare il numero di auto, di spostamenti, di esigenze quotidiane. In questi anni abbiamo iniziato ad affrontare il tema della mobilità, ma è evidente che serve un passo in più. Lo vediamo ogni giorno: strade congestionate, parcheggi insufficienti, difficoltà negli spostamenti quotidiani, criticità evidenti davanti alle scuole. Non possiamo più limitarci ad osservare questi problemi. Dobbiamo intervenire in modo concreto, visibile, immediato.

 

1.1 – Più sicurezza sulle strade, ogni giorno

La sicurezza stradale sarà una priorità assoluta del prossimo mandato. Non servono grandi annunci: servono interventi concreti e diffusi su tutto il territorio:

  • realizzazione di strisce pedonali resinate, più visibili e sicure, soprattutto nei punti più sensibili
  • installazione di segnaletica verticale chiara ed evidente, per aumentare la percezione del rischio
  • interventi di moderazione della velocità, dove necessario
  • riorganizzazione dei sensi unici nelle strade dove il doppio senso non garantisce sicurezza
  • miglioramento degli attraversamenti pedonali, in particolare vicino a scuole e luoghi pubblici
  • mobilità più semplice a partire dalle scuole con la ricerca di nuove soluzioni più flessibili e organizzate per la creazione della rete di disponibilità tra famiglie e comune per l’avvio del progetto Piedibus, e intanto creazione percorsi sicuri casa-scuola, forme di accompagnamento condiviso, limitazioni al traffico negli orari più critici per evitare ingorghi davanti alle scuole

L’obiettivo è semplice: ridurre i rischi, aumentare la sicurezza, proteggere pedoni, famiglie e bambini. Perché la sicurezza non è un dettaglio. È una responsabilità.

1.2 – Parcheggi: più ordine, più equilibrio

Il tema dei parcheggi è stato troppo a lungo affrontato in modo emergenziale. Ora serve una strategia strutturata.

Per questo prevediamo:

  • la riorganizzazione degli stalli esistenti
  • la realizzazione di nuovi parcheggi in:
    • via Ognissanti
    • via Neviera
    • viale Aldo Moro
    • via Triggiano

L’obiettivo non è solo aumentare i posti disponibili, ma distribuirli meglio e renderli più funzionali.

1.3 – Strade accessibili e città senza barriere

Muoversi a Capurso deve essere semplice per tutti. Non solo per chi guida.

Continueremo a lavorare sulla fluidità del traffico con soluzioni mirate, come:

  • la realizzazione di rotatorie nei punti più congestionati.

Inoltre interverremo su:

  • eliminazione degli ostacoli sui marciapiedi
  • abbattimento delle barriere architettoniche, in continuità con il PEBA
  • miglioramento della sicurezza nei punti più critici

 

1.4 – Una mobilità più sostenibile: la svolta della bici

Accanto alla sicurezza e all’organizzazione, rafforzeremo gli investimenti già avviati come Biciplan e PUMS per continuare a lavorare su una mobilità più moderna e sostenibile. Ora dobbiamo fare il passo decisivo: trasformare la pianificazione in abitudine quotidiana. Ci sono collegamenti strategici — Parco Pertini, quartiere San Pio, Largo Piscino — che devono diventare realmente percorribili e utilizzati. Promuovere l’uso della bici significa migliorare la salute, ridurre il traffico, rendere Capurso più vivibile. Ma per farlo servono infrastrutture, incentivi e una vera cultura della mobilità sostenibile.

Per questo realizzeremo:

  • una velostazione, punto di riferimento per chi utilizza la bicicletta
  • un servizio di bike sharing, per gli spostamenti brevi
  • percorsi ciclabili e iniziative di promozione del territorio, come:
    • “Weekend in bici”
    • “Tour enogastronomici in e-bike”

E resta una prospettiva concreta il collegamento ciclabile verso il mare, insieme al Comune di Triggiano.

 

Muoversi meglio significa vivere meglio

La mobilità non è solo una questione tecnica.

È qualità della vita. Significa: meno stress, più sicurezza, più tempo per sé, una città più ordinata e più vivibile. Per questo abbiamo scelto di partire da qui.

Perché una Capurso che si muove meglio è una Capurso che funziona meglio. E una città che funziona meglio è una città in cui si vive meglio, ogni giorno.

 

CAPITOLO 2 – UNA CITTÀ PIÙ VERDE, VIVIBILE E SOSTENIBILE

La qualità della vita non si misura solo nei grandi progetti. Si misura nei luoghi che viviamo ogni giorno. Nei parchi dove portiamo i bambini, nelle strade che attraversiamo, negli spazi in cui ci incontriamo, nel modo in cui trattiamo l’ambiente che ci circonda.

In questi anni abbiamo avviato un cambio di passo importante: abbiamo investito sul verde, sugli spazi pubblici e sulla qualità urbana, introducendo una visione più moderna e sostenibile della città.

Ora vogliamo consolidare e rafforzare questo percorso, rendendolo ancora più visibile e concreto nella vita quotidiana dei cittadini.

Capurso deve diventare sempre di più una città vivibile, accogliente, attenta al benessere delle persone e al rispetto della natura. Non è solo una scelta ambientale. È una scelta di civiltà.

2.1 – Parchi più curati, più ombra, più vita

Il Parco Pertini è uno dei luoghi più vissuti della città. In questi anni ne abbiamo valorizzato il ruolo come spazio di comunità, ma oggi è il momento di compiere un salto di qualità. Interverremo con azioni concrete:

  • realizzazione di nuove zone d’ombra nei pressi delle giostrine
  • installazione di panchine e spazi di sosta più confortevoli
  • riqualificazione delle aree esistenti

Affronteremo anche una scelta simbolica ma significativa:

  • la sostituzione del campo da bocce da anni inutilizzato con un campo da tennis, per rispondere a nuove esigenze e rendere il parco ancora più attrattivo per tutte le generazioni.

Completiamo così un percorso già avviato, trasformando i parchi in luoghi sempre più vivi, sicuri, accessibili e realmente utilizzati da tutti.

2.2 – Una città che investe nel verde (davvero)

Dire “più verde” non basta! Bisogna agire. Abbiamo iniziato a investire sul verde urbano. Ora vogliamo farlo in modo strutturato e continuativo.

Per questo avvieremo un piano di piantumazione di alberi, privilegiando specie resistenti alle nostre temperature e capaci di adattarsi al cambiamento climatico.

Tra queste, anche alberi da frutto, accessibili a tutti. Un gesto semplice, ma dal grande valore simbolico e sociale: il verde come bene comune, da condividere.

 

2.3 – Più biodiversità, meno interventi inutili: una scelta moderna

Non tutta l’erba alta è degrado. Negli ultimi anni abbiamo avviato un cambio di visione preciso: aumentare le aree “no sfalcio” per favorire la biodiversità urbana. Significa proteggere insetti impollinatori, migliorare la qualità del suolo e contribuire all’equilibrio dell’ecosistema e della biodiversità.

Ma c’è anche un altro aspetto concreto: le aree a sfalcio ridotto assorbono meglio l’acqua piovana, riducendo il rischio di allagamenti e migliorando la resilienza del territorio.

È una scelta chiara, moderna e sostenibile. E su questa strada vogliamo andare avanti.

Continueremo a rafforzare questo modello, accompagnandolo con una comunicazione più chiara e trasparente, per renderlo sempre più compreso e condiviso.

2.4 – Ridare valore ai terreni incolti

Ci sono spazi oggi inutilizzati che possono tornare a vivere.

Trasformare i terreni incolti in orti urbani, spazi agricoli condivisi, luoghi di inclusione sociale significa creare comunità, opportunità e anche piccole economie locali. Vogliamo mettere in rete questi terreni, pubblici e privati, e affidarli a cittadini, famiglie, giovani e realtà sociali.

Perché prendersi cura della terra significa prendersi cura del proprio paese.

2.5 – Parchi vivi e servizi per le famiglie

Abbiamo realizzato gli spazi, e li stiamo ultimando. Sia il Parco Pertini che il nuovo Bosco Urbano, realizzato grazie ai fondi PNRR, ospitano aree destinate a servizi. Ora vogliamo attivarli pienamente. Per questo l’amministrazione si impegnerà a valorizzarle attraverso bandi pubblici, affidandone la gestione a soggetti esterni per la realizzazione di punti ristoro e servizi.

Perché i parchi devono essere non solo belli, ma anche vissuti e funzionali.

2.6 – Comunità energetica e sostenibilità

Abbiamo avviato il percorso per la realizzazione della Comunità Energetica Rinnovabile (CER). Ora vogliamo portarlo a compimento e renderlo operativo. Uno strumento fondamentale per:

  • ridurre i costi energetici
  • migliorare la sostenibilità ambientale
  • valorizzare l’energia prodotta localmente

La CER rappresenterà una grande opportunità soprattutto per la zona industriale e per rendere più sostenibili gli edifici pubblici. Un progetto strategico per il futuro di Capurso.

2.7 – Salute e sostenibilità: nuovi spazi per il benessere

Accanto agli interventi già avviati, vogliamo introdurre e sperimentare nuovi modelli di spazio urbano. Andremo a caccia di finanziamenti per realizzare una palestra all’aperto eco-sostenibile, capace di trasformare l’energia prodotta dall’attività fisica in energia utile. Un progetto che unisce:

  • benessere fisico
  • educazione ambientale
  • innovazione

Perché la sostenibilità deve diventare parte della vita quotidiana, non solo un concetto astratto.

2.8 – Benessere animale

Vogliamo rafforzare le nostre azioni verso gli amici a 4 zampe con un progetto strutturato, perché il rispetto per una comunità si misura anche da come tratta gli animali.

Dopo la realizzazione del canile sanitario, resta aperta la questione del canile rifugio.
Vogliamo affrontarla con una visione nuova, costruendo una struttura condivisa con altri comuni. Una scelta più sostenibile, più efficiente e più giusta.

Realizzeremo inoltre una oasi urbana per gli animali all’interno del Bosco Urbano, uno spazio strutturato dedicato alla tutela degli animali randagi e al loro benessere. Un luogo che non sia solo assistenza, ma anche educazione con:

  • attività per bambini e ragazzi
  • percorsi di sensibilizzazione
  • promozione del rispetto degli ecosistemi

Prevederemo inoltre punti diffusi sul territorio per la distribuzione controllata di cibo e acqua, per gestire in modo responsabile la presenza animale.

Perché una città moderna è una città che si prende cura.

2.9 – Ridurre gli sprechi, costruire comunità

Accanto alle politiche ambientali già avviate, vogliamo rafforzare anche i comportamenti quotidiani sostenibili.

Istituiremo una Banca del Riuso, collegata al Centro Comunale di Raccolta. Uno spazio dove gli oggetti possono avere una seconda vita attraverso scambio, riutilizzo o condivisione.

Non è solo una misura ambientale. È un modo per costruire comunità, ridurre gli sprechi e dare valore a ciò che da qualcuno viene considerato inutile.

2.10 – La raccolta differenziata

Sulla raccolta differenziata abbiamo fatto passi avanti importanti, arrivando a risultati significativi anche grazie all’apertura del Centro Comunale di Raccolta. Ma possiamo e dobbiamo fare di più per superare stabilmente il 75%.

Vogliamo dirlo senza equivoci: aumentare la raccolta differenziata non significa automaticamente ridurre la TARI. Significa qualcosa di ancora più importante: rispettare il nostro ambiente, ridurre gli sprechi, prenderci cura della nostra comunità.

Per questo punteremo su una nuova fase, fatta di responsabilità condivisa e incentivi concreti. Premiare chi si comporta bene, rendere più semplice conferire correttamente i rifiuti, coinvolgere scuole, famiglie e quartieri: è questa la direzione.

2.11 – Sostenibilità concreta, nella vita di tutti i giorni

Chiediamo ai cittadini di ridurre l’uso della plastica, di usare borracce, di fare scelte più sostenibili. Per rendere possibili queste scelte realizzeremo nuove fontane pubbliche in punti strategici della città. Perché i comportamenti virtuosi vanno sostenuti, non solo richiesti.

Una scelta chiara

Una città più verde non è una città più “bella”. È una città più giusta. Perché migliora la salute, riduce le disuguaglianze, crea spazi accessibili a tutti, rafforza il senso di comunità. Abbiamo avviato questo percorso. Ora vogliamo consolidarlo e portarlo a compimento.

Noi vogliamo una Capurso così: più attenta, più sostenibile, più umana.

 

CAPITOLO 3 – UNA CITTÀ CHE CREA LAVORO E OPPORTUNITÀ

Un paese cresce davvero quando crea opportunità. Quando chi vuole investire non si arrende.
Quando chi ha un’idea trova un’amministrazione che lo accompagna, non che lo ostacola.

In questi anni abbiamo dimostrato che il Comune può essere un alleato concreto dello sviluppo, sostenendo il tessuto economico locale e creando le condizioni per attrarre risorse e investimenti.
Ora vogliamo rafforzare questo ruolo e compiere un salto di qualità.
 

Capurso ha un tessuto economico vivo, fatto di commercianti, artigiani, professionisti, piccole imprese. Ma oggi è necessario rendere questo sistema più forte, più competitivo e più supportato, snellendo la burocrazia e aumentando l’informazione.

Per questo il Comune deve essere sempre di più un punto di riferimento attivo, anche attraverso il Distretto Urbano del Commercio (DUC).

Non solo ente che autorizza, ma soggetto che accompagna, semplifica e crea opportunità.

 

3.1 – Un Comune che aiuta a cogliere le opportunità

Abbiamo intercettato risorse e costruito strumenti. Ora vogliamo fare in modo che queste opportunità arrivino davvero a cittadini e imprese. Oggi esistono fondi, bonus, agevolazioni — regionali, nazionali, europei.
Il passo successivo è renderli accessibili in modo semplice e concreto.

Per questo attiveremo uno Sportello “Bonus e Opportunità”, un punto di riferimento stabile per:

  • famiglie
  • giovani
  • imprese
  • commercianti

Uno spazio — anche digitale — che, con il supporto di professionisti permetta di:

  • conoscere bandi e incentivi
  • ricevere assistenza
  • intercettare risorse economiche

L’obiettivo è chiaro: trasformare le opportunità esistenti in risultati concreti per il territorio.

Perché i fondi esistono. E devono arrivare nelle case e nelle attività dei capursesi.

3.2 – Meno burocrazia, più impresa

Abbiamo avviato un lavoro di semplificazione amministrativa. Ora vogliamo renderlo strutturale e incisivo. Uno dei principali ostacoli per chi vuole avviare un’attività è la complessità amministrativa. Per questo lavoreremo su una revisione concreta dei processi attraverso:

  • semplificazione delle procedure
  • standardizzazione delle pratiche
  • riduzione dei tempi di risposta

Interverremo anche sugli aspetti più pratici:

  • insegne
  • occupazione di suolo pubblico
  • dehors

L’obiettivo è rendere Capurso un luogo in cui fare impresa sia semplice, veloce e possibile.

 

3.3 – Una fiscalità locale più equa

Sostenere chi investe è una scelta politica chiara. In questi anni abbiamo posto le basi, ora vogliamo rafforzarle. Per questo lavoreremo a una fiscalità locale più equa e incentivante con:

  • agevolazioni per nuove attività in alcune zone del paese
  • premialità per chi riqualifica locali nel centro storico
  • attenzione alla tassazione

Non si tratta solo di ridurre costi, ma di creare condizioni stabili favorevoli per lo sviluppo economico.

3.4 – Valorizzare ciò che siamo

Capurso ha una ricchezza spesso sottovalutata: le sue tradizioni, i suoi prodotti, la sua identità.

In questi anni abbiamo iniziato a valorizzarla. Ora vogliamo trasformarla in una leva concreta di sviluppo. Valorizzare i prodotti tipici locali significa:

  • sostenere le imprese
  • rafforzare l’identità
  • creare nuove opportunità economiche

Per questo lavoreremo per mettere in rete produttori, attività commerciali e iniziative culturali.

3.5 – Turismo: una risorsa da costruire

Capurso è Civitas Mariae. Ha un grande potenziale legato al turismo religioso e alla sua posizione strategica. Abbiamo avviato un percorso di valorizzazione. Ora vogliamo strutturarlo e farlo crescere.

Per questo potenzieremo il sito capursoturismo.it, il nostro info point turistico, culturale e religioso, capace di:

  • orientare i visitatori
  • raccontare il territorio
  • promuovere eventi e percorsi

E sosterremo iniziative come:

  • itinerari enogastronomici
  • percorsi in bicicletta
  • esperienze legate alle tradizioni locali

Perché il turismo non è solo accoglienza. È economia, lavoro, opportunità.

3.6 – Lavoro e comunità: nuove opportunità

Le cooperative di comunità rappresentano ancora oggi uno strumento moderno e concreto per creare lavoro legato ai bisogni reali del territorio.

Servizi ambientali, manutenzione urbana, accoglienza turistica, valorizzazione dei beni comuni: sono tutte attività che possono generare occupazione e allo stesso tempo migliorare la qualità dei servizi.

Il lavoro che immaginiamo è un lavoro che resta a Capurso e fa crescere Capurso.

Una scelta politica precisa

Sostenere il lavoro non significa fare promesse. Significa creare condizioni. Ridurre gli ostacoli.
Offrire strumenti. Costruire opportunità.
Abbiamo dimostrato che questa direzione è possibile. Ora vogliamo consolidarla e ampliarla. Noi vogliamo una Capurso in cui:

  • chi ha un’idea possa provarci
  • chi investe si senta sostenuto
  • chi lavora non sia lasciato solo

Perché il futuro di una comunità passa anche da qui: dalla possibilità, concreta, di costruirsi un percorso.

 

CAPITOLO 4 – UNA CITTÀ PIÙ SEMPLICE, VICINA E DIGITALE

Oggi un Comune non è più soltanto un luogo fisico. È un punto di contatto continuo tra cittadini e istituzioni. E proprio per questo la comunicazione non può più essere lenta, frammentata, difficile da comprendere. In questi anni abbiamo avviato un percorso di innovazione nella comunicazione e nei servizi, rendendo il Comune più accessibile e vicino. Ora vogliamo compiere un salto di qualità, rendendo questo rapporto ancora più semplice, diretto ed efficace.

Una città moderna deve essere chiara, accessibile, immediata. Deve parlare con tutti, senza lasciare nessuno indietro.

 

4.1 – Comunicare meglio per amministrare meglio

Abbiamo fatto passi avanti importanti nella comunicazione istituzionale. Ora vogliamo rafforzarla e renderla ancora più capillare ed efficace.

Vogliamo rafforzare il rapporto tra amministrazione e cittadini con strumenti semplici e diretti:

  • un canale WhatsApp ufficiale del Comune, per informazioni rapide e affidabili
  • sistemi informativi diffusi sul territorio, anche attraverso ledwall nei punti più frequentati
  • una comunicazione istituzionale più chiara, immediata e riconoscibile

L’obiettivo è trasformare la comunicazione in un servizio pubblico essenziale, capace di raggiungere tutte le cittadine e i cittadini, senza barriere. Perché una comunità funziona meglio quando nessuno resta escluso.

4.2 – Partecipazione e cittadinanza attiva

Abbiamo avviato un percorso di apertura e ascolto. Ora vogliamo strutturarlo in modo stabile e rafforzare la partecipazione.

Per questo istituiremo la Consulta della Cittadinanza Attiva, uno spazio permanente di confronto e collaborazione tra cittadini e amministrazione. Un luogo dove:

  • proporre idee
  • prendersi cura dei beni comuni
  • partecipare alla rigenerazione urbana
  • costruire insieme progetti per la città

Perché una comunità non si governa solo dall’alto. Si costruisce insieme, giorno per giorno.

4.3 – Il Comune entra nell’era dell’intelligenza artificiale

La vera svolta dei prossimi anni sarà tecnologica. E anche la pubblica amministrazione deve essere pronta. Per questo introdurremo l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a Palazzo di Città, come strumento di supporto ai servizi pubblici.

Non per sostituire le persone. Ma per aiutarle. L’intelligenza artificiale potrà:

  • semplificare l’accesso alle informazioni
  • ridurre i tempi di risposta
  • orientare i cittadini tra servizi, pratiche e procedure
  • migliorare l’efficienza degli uffici

È una svolta strategica e culturale, prima ancora che tecnologica. Rendere il Comune più semplice, più veloce, più vicino.

4.4 – Un Comune che parla con tutti

L’innovazione deve essere accessibile a tutti. Per questo vogliamo affiancare agli strumenti e all’innovazione digitale un forte investimento sull’inclusione. Per questo promuoveremo:

  • percorsi di sicurezza informatica per gli anziani
  • strumenti digitali semplici e accessibili
  • formazione diffusa sull’uso dei servizi online

Perché la tecnologia è davvero utile solo quando riduce le distanze e non crea nuove disuguaglianze.

4.5 – Una scelta di modernità e responsabilità

Innovare non significa rincorrere le mode. Significa migliorare la vita delle persone. Significa ridurre la distanza tra cittadini e istituzioni. Abbiamo avviato questo cambiamento. Ora vogliamo consolidarlo e renderlo strutturale. Per creare una Capurso:

  • più semplice
  • più veloce
  • più trasparente
  • più vicina

Una città che mette i cittadini al centro e costruisce servizi attorno ai loro bisogni.
Una città che non chiede ai cittadini di adattarsi al sistema, ma che adatta il sistema ai cittadini.

 

CAPITOLO 5 – UNA CITTÀ CHE SI PRENDE CURA DELLE PERSONE

Una comunità si misura da come tratta chi è più fragile. Non dai proclami, ma dalle azioni quotidiane con cui riesce a non lasciare indietro nessuno.

In questi anni abbiamo costruito le basi di un sistema di welfare più vicino alle persone, rafforzando servizi, ascolto e presenza sul territorio. Abbiamo dimostrato che prendersi cura non è uno slogan, ma un metodo di governo.

Ora vogliamo rafforzare e completare questo percorso, facendo un salto di qualità e rendendolo ancora più accessibile.

Capurso è una comunità fatta di famiglie, donne, anziani, persone con disabilità e cittadini che attraversano momenti difficili. Persone che hanno bisogno soprattutto di una cosa: non essere sole.

Per questo la nostra idea di welfare è chiara: meno distanza, più accompagnamento. Non assistenza passiva, ma ascolto e presenza attiva.

5.1 – Una rete unica di supporto per le famiglie

Dopo aver avviato un percorso di semplificazione dei servizi e di maggiore accessibilità. Ora completiamo questo lavoro con uno strumento concreto e riconoscibile. Istituiremo lo Sportello Unico Famiglia, un punto centrale di accesso ai servizi comunali. Un luogo fisico e digitale dove ogni cittadino potrà trovare orientamento su:

  • bonus e agevolazioni
  • servizi scolastici, sanitari e sociali
  • bandi e opportunità
  • supporto nella compilazione delle pratiche

Un servizio semplice, ma decisivo: meno burocrazia, più vicinanza.

5.2 – Casa, autonomia e dignità

Le fragilità abitative ci sono e l’azione di sostegno a queste situazioni vanno rafforzate con una strategia più ampia e strutturata. Il tema della casa è oggi uno dei più delicati. Non riguarda solo l’edilizia, ma la possibilità concreta di costruire o ricostruire una vita.

Per questo attiveremo un piano per il recupero degli immobili inutilizzati per favorire gli affitti abitativi, con particolare attenzione a giovani coppie e famiglie in difficoltà.

Allo stesso tempo completeremo il lavoro di rigenerazione urbana, introducendo incentivi per le ristrutturazioni nel centro storico. Perché riabitare il cuore della città significa anche restituirgli vita e dignità.

5.3 – Una città che sostiene le donne

Dopo aver rafforzato la rete di servizi e collaborazioni con il territorio

ora vogliamo istituire la Casa della Donna, uno spazio dedicato alla tutela, al sostegno e all’autonomia femminile. Non solo un centro antiviolenza, ma un luogo aperto e integrato che comprenda:

  • supporto psicologico e legale
  • attività delle associazioni femminili
  • percorsi di autonomia lavorativa e sociale

All’interno di questo progetto prevediamo anche forme di co-housing sociale, con alloggi temporanei per:

  • donne sole
  • madri con figli
  • donne vittime di violenza
  • studentesse o lavoratrici in difficoltà economica temporanea

Un luogo di protezione, rinascita e ripartenza.

5.4 – Disabilità, inclusione e dignità

La nostra idea di comunità non lascia indietro nessuno. Per questo puntiamo a realizzare un centro diurno per persone fragili, pensato come spazio di socialità, attività e crescita. Non un luogo separato, ma una parte viva della città.

Inclusione significa questo: creare condizioni reali di partecipazione alla vita comunitaria.

5.5 – Famiglie, scuola e sostegno quotidiano

In questi anni abbiamo investito nei servizi educativi e nel supporto alle famiglie.

Ora completiamo questo impegno rafforzando l’offerta. Le famiglie sono il cuore della comunità. Per questo amplieremo i servizi educativi e di supporto per:

  • servizi di pre e post scuola
  • trasporto scolastico più accessibile e inclusivo
  • sostegno alle attività educative e formative POFT
  • ampliamento del servizio mensa nelle scuole primarie

Perché crescere un figlio non deve essere un percorso solitario, ma una responsabilità condivisa.

5.6 – Una Comunità che educa fin dalla prima infanzia

Abbiamo raggiunto un risultato storico: grazie ai fondi PNRR abbiamo avviato la realizzazione di due asili nido, portando i posti disponibili da zero a cento. Abbiamo dimostrato che investire sull’infanzia è possibile.  Siamo stati mossi dalla convinzione che una comunità cresce quando investe sull’educazione. Dalla prima infanzia fino all’età adulta. Si tratta di un salto enorme per Capurso. Un investimento concreto sulle famiglie e sul futuro.

Ora il nostro impegno sarà quello di garantire una gestione di qualità, affidando queste strutture a professionisti del settore attraverso procedure pubbliche trasparenti.

Perché non basta costruire spazi. Serve riempirli di competenze, cura e visione educativa.

5.7 – Giovani, futuro e opportunità

Una città che non investe sui giovani è una città che rinuncia al futuro. Noi vogliamo fare esattamente il contrario.

In questi anni abbiamo costruito spazi, servizi e opportunità che riguardano direttamente le nuove generazioni: scuole più moderne, nuovi impianti sportivi, luoghi di aggregazione, eventi culturali diffusi.

Ma oggi serve un passo in più.

I giovani hanno bisogno di luoghi veri, non occasionali.
Per questo vogliamo:

  • valorizzare gli spazi pubblici come luoghi di aggregazione
  • sostenere attività culturali, musicali e creative
  • rendere il cineteatro e i nuovi spazi culturali punti di riferimento per le nuove generazioni

Molti giovani oggi sono costretti ad andare via. Noi vogliamo creare le condizioni per restare.

Attraverso:

  • connessione tra scuola e mondo del lavoro
  • supporto all’autoimprenditorialità
  • accesso facilitato a bandi e opportunità
  • valorizzazione del commercio, del turismo e delle nuove economie

I giovani non devono essere spettatori. Devono essere protagonisti.

Per questo vogliamo:

  • rafforzare gli strumenti di partecipazione
  • coinvolgere i giovani nei processi decisionali
  • promuovere esperienze di cittadinanza attiva

I giovani non sono il futuro. Sono il presente.

5.8 – Esperienze, opportunità e apertura al mondo

In questi anni sui giovani abbiamo investito molto, non solo con parole, ma con strumenti concreti.

Abbiamo attivato servizi come Eurodesk, Porta Futuro e Galattica, creando punti di riferimento reali per chi cerca opportunità di studio, lavoro e formazione.
Siamo stati beneficiari di numerosi finanziamenti dedicati alle politiche giovanili, trasformandoli in progetti e percorsi concreti.

Abbiamo investito sulle esperienze all’estero, perché crediamo in una cosa semplice:
dare ai giovani la possibilità di partire non significa perderli, ma arricchirli.

Viaggiare, conoscere, imparare, confrontarsi con altre realtà significa crescere.
E tutto ciò che si impara fuori può diventare valore per il nostro territorio.

Per questo vogliamo continuare su questa strada.
Rafforzare i programmi di mobilità internazionale, sostenere i percorsi formativi e creare sempre più occasioni per i giovani di aprirsi al mondo.

Perché una comunità cresce davvero quando i suoi giovani possono guardare lontano…
e scegliere di tornare con qualcosa in più.

Non vogliamo trattenere i giovani. Vogliamo dare loro motivi per tornare.

Una scelta politica chiara

In questi anni abbiamo dimostrato che una città può essere più vicina, più attenta, più giusta. Ora vogliamo consolidare e rafforzare questo modello. Prendersi cura delle persone non è uno slogan. È una scelta di campo. Noi scegliamo una Capurso in cui la fragilità non è invisibilità, ma responsabilità collettiva. Una città in cui nessuno deve affrontare da solo le difficoltà della vita. Una città che non lascia indietro, ma accompagna. Sempre.

 

CAPITOLO 6 – CULTURA, IDENTITÀ E SVILUPPO

Una comunità senza memoria è una comunità fragile.
Ma una comunità che investe nella cultura è una comunità che cresce.

Capurso ha una storia profonda, tradizioni radicate, energie culturali vive. In questi anni abbiamo rimesso al centro la cultura come elemento identitario. Ora vogliamo trasformarla in un vero motore di sviluppo, capace di generare opportunità, attrarre persone, creare economia.

La cultura non è un costo.
È una scelta strategica.

 

 6.1 – Il Museo del Carro Trionfale: identità che diventa futuro

C’è un progetto che rappresenta più di tutti la nostra identità: il Museo del Carro Trionfale della Madonna del Pozzo. Non è solo un’opera. È un simbolo. Un luogo capace di:
• raccontare la nostra storia
• valorizzare la devozione popolare
• accogliere visitatori e pellegrini
• diventare punto di riferimento culturale e turistico

Abbiamo immaginato e progettato questo spazio.

Ora completiamo il percorso realizzandolo, trasformando identità in opportunità.

6.2 – Dare spazio all’arte: il museo dedicato a Vito Giovannelli

Capurso ha dato i natali a un artista importante come Vito Giovannelli. Le sue opere meritano uno spazio stabile, riconoscibile, accessibile.

Per questo vogliamo realizzare un museo a lui dedicato che significa anche:

  • valorizzare il patrimonio artistico locale
  • creare un nuovo attrattore culturale
  • dare continuità alla memoria del territorio

Perché una città che investe nell’arte investe nella propria identità.

6.3 – Il cineteatro: uno spazio vivo, costruito insieme

Il nostro cineteatro deve diventare un vero punto di riferimento per la cultura capursese. La sua ristrutturazione è iniziata ed è vero, ha avuto qualche ritardo, ma ora sta procedendo e noi continueremo a vigilare affinché i lavori proseguano spediti.

Il cineteatro non sarà infatti solo un luogo dove vedere film, ma uno spazio culturale vivo, capace di diventare:
• sede di laboratori teatrali, musicali e audiovisivi
• spazio per rassegne, eventi e festival
• punto di incontro per la comunità

E dopo averlo ultimato, la vera sfida sarà farlo funzionare. Abbiamo scelto un metodo chiaro: non decisioni calate dall’alto, ma partecipazione. Il modello di gestione nascerà attraverso percorsi di co-progettazione e co-programmazione, coinvolgendo:

  • associazioni
  • operatori culturali
  • realtà del territorio

Perché abbiamo dimostrato che gli spazi pubblici funzionano davvero quando sono vissuti, sentiti come propri e condivisi.

6.4 – Un Piano Strategico per Cultura e Turismo

Capurso ha un potenziale enorme. Abbiamo avviato una visione: la cultura come sistema. Ora completiamo la regia costruendo un Piano Strategico della Cultura e del Turismo.

Un piano capace di mettere in rete:

  • associazioni
  • operatori culturali
  • attività economiche
  • istituzioni

Per programmare e qualificare gli eventi, attrarre risorse, rafforzare l’identità culturale e sviluppare il turismo.

6.5 – Turismo: organizzare ciò che già siamo

Abbiamo riconosciuto e valorizzato l’identità di Capurso come Civitas Mariae. Ha un’identità forte, una posizione strategica, una storia riconoscibile. Ora questo percorso va completato organizzando e promuovendo ciò che già siamo.

Potenzieremo gli strumenti di promozione, a partire dall’infopoint turistico digitale, per:

  • orientare i visitatori
  • raccontare il territorio
  • promuovere eventi e percorsi

Sosterremo:

  • itinerari enogastronomici
  • percorsi in bicicletta
  • esperienze legate alle tradizioni

Perché il turismo è una leva concreta di sviluppo economico.

6.6  – Tradizioni che diventano opportunità

Le tradizioni devono diventare futuro. In questi anni abbiamo avviato un lavoro importante su uno dei simboli più autentici della nostra identità: la polpetta di Capurso.

Una ricetta nata nelle case. Una cultura del non spreco. Un racconto collettivo.

Ora completiamo questo percorso trasformandola in un simbolo riconoscibile, attraverso:

  • eventi dedicati
  • percorsi gastronomici
  • coinvolgimento di ristoratori e famiglie
  • promozione anche fuori dal territorio

Abbiamo dimostrato che ciò che nasce nelle nostre case può diventare racconto e opportunità. Può raccontare Capurso al mondo.

6.7 – La cultura come motore di sviluppo

La cultura è tornata al centro della vita cittadina. Adesso bisogna rafforzarne l’impatto economico e sociale.

Per questo vogliamo costruire un sistema in cui:

  • gli eventi generano economia
  • gli spazi culturali creano lavoro
  • le tradizioni diventano attrattori
  • i giovani trovano nuove opportunità

Capurso può diventare un punto di riferimento culturale nel territorio. Abbiamo avviato questa direzione che non è un sogno. E ora la completeremo.

6.8 – Il nuovo teatro: il luogo dove tutto si incontra

Abbiamo ascoltato il mondo culturale capursese. Abbiamo riconosciuto un’esigenza chiara: nuovi spazi adeguati alla crescita della comunità.

Per questo abbiamo avviato il percorso per realizzare un nuovo teatro nell’area del plateatico di via Neviera che diventerà una infrastruttura strategica. Non solo un’opera pubblica, ma una scelta politica.

Un teatro significa: dare spazio ai giovani

  • ospitare eventi di qualità
  • attrarre pubblico da fuori
  • creare nuove opportunità economiche
  • rafforzare il ruolo della cultura nella vita della città

L’amministrazione si impegnerà a intercettare fondi regionali, nazionali ed europei.
Abbiamo dimostrato capacità di visione. Ora completiamo con la realizzazione.

E soprattutto, questo spazio nascerà con una direzione chiara: non un contenitore vuoto, ma un luogo vivo, aperto, partecipato.

Un teatro che lavori in rete con il cineteatro, la biblioteca, le associazioni, le scuole, gli operatori culturali, per costruire una vera filiera culturale cittadina.

Una scelta politica chiara

Abbiamo avviato un percorso.
Ora lo completiamo.

Perché una città che investe nella cultura non costruisce solo spazi. Costruisce futuro.

Noi immaginiamo una Capurso in cui la cultura sia una presenza costante.
Non un evento, ma un sistema.
Non un costo, ma una risorsa.

E il teatro può diventare il simbolo di tutto questo: il luogo in cui una comunità si riconosce, si incontra, cresce.

 

CAPITOLO 7 – INFRASTRUTTURE E SICUREZZA

Una città funziona quando le sue fondamenta sono solide. Quando gli spazi pubblici sono curati, sicuri, efficienti. Quando i servizi essenziali non creano problemi, ma garantiscono qualità della vita.

In questi anni abbiamo avviato interventi importanti sulle infrastrutture e sulla sicurezza.
Ora è il momento di consolidarli, completarli e renderli pienamente funzionali.

 

7.1 – Manutenzione e riqualificazione degli edifici pubblici

Le strutture pubbliche sono il cuore della vita della comunità. Per questo abbiamo avviato un piano di attenzione sulle strutture pubbliche che ora completeremo con un programma serio e organico di manutenzione straordinaria. Interverremo su:

  • Scuola primaria San Giovanni Bosco
  • Scuola secondaria Rita Levi Montalcini
  • Palazzo di Città
  • Stadio dell’Amicizia
  • Palazzo Giovanni Venisti (Centro sociale anziani)
  • Deposito del Carro Trionfale
  • Ex cinema Enal (lavori in corso)

L’obiettivo è completare l’adeguamento di queste strutture agli standard energetici, ambientali e di sicurezza, attraverso una strategia continua di intercettazione di fondi sovracomunali.

7.2 – Più sicurezza, più presenza sul territorio

La sicurezza non si costruisce solo con le telecamere, ma con la presenza. In questi anni abbiamo investito molto nella videosorveglianza.

Dopo il rafforzamento degli strumenti sul piano tecnologico ora dobbiamo fare il passo successivo. Prevediamo:

  • potenziamento del sistema di videosorveglianza (in corso)
  • incremento del numero degli agenti di Polizia Locale
  • realizzazione di una nuova sede adeguata per il Comando di PL
  • Perché garantire sicurezza significa garantire libertà.

7.3 – Illuminare meglio per vivere meglio

La qualità degli spazi passa anche dalla sicurezza e dalla fruibilità. Abbiamo già avviato interventi sulla qualità degli spazi urbani e sugli impianti di pubblica illuminazione. Ora vogliamo completarli in:

  • via Ognissanti
  • via Pacifico

Per garantire maggiore sicurezza, ma anche per rendere questi spazi pienamente vivibili.

7.4 – Protezione civile e gestione delle emergenze

Una comunità moderna deve essere pronta anche nelle emergenze.

Per questo prevediamo di assegnare una sede adeguata alla Protezione Civile, rafforzandone il ruolo pienamente operativo e il legame con il territorio.

Perché la prevenzione è la prima forma di sicurezza.

7.5 – Infrastrutture essenziali: intervenire dove serve

Esistono interventi e opere che non sono visibili ai cittadini, ma che sono fondamentali per il corretto funzionamento di una città.

Il nostro Comune ha già avviato alcuni interventi alle infrastrutture meno visibili.

Ora completerà questo lavoro con interventi puntuali e risolutivi.

Interverremo su:

  • completamento della fogna bianca in via C. Battisti
  • completamento degli impianti di pubblica illuminazione in via Ognissanti e via Pacifico
  • risoluzione dei problemi di allagamento in via Fratelli Cervi già oggetto di interventi precedenti.

Sono interventi che consolidano il funzionamento della città e migliorano concretamente la qualità della vita.

7.6 – Opere strategiche e fondi PNRR

Grazie ai fondi PNRR che il nostro Comune ha saputo intercettare abbiamo avviato progetti importanti per la riqualificazione urbana.

Ora completiamo questo percorso trasformando i cantieri in opere pienamente fruibili e integrate nel tessuto urbano. Interventi in corso e in sviluppo:

  • via Madonna del Pozzo
  • Piazza Matteotti
  • Piazza Libertà, con eliminazione delle barriere architettoniche
  • plateatico di via Neviera, con area coperta per attività commerciali
  • area dello skate park nel quartiere San Pio

La prossima fase sarà decisiva. L’amministrazione lavorerà con determinazione per completare le opere e garantirne la piena funzionalità, continuando a intercettare risorse regionali, nazionali ed europee.

7.7 – Il Parco della Luna: rigenerare il quartiere Superga

Abbiamo una visione di rigenerazione del quartiere Superga decisa. È qui che vogliamo realizzare il Parco della Luna, in connessione con l’asilo nido in via Carlo Levi.

Un intervento che trasforma un’area critica – segnata dal degrado – in uno spazio di comunità, verde e vivibilità cambiandone completamente il volto. Anche in questo caso sarà fondamentale la capacità di intercettare risorse esterne.

Abbiamo già dimostrato che la rigenerazione urbana è possibile. Ora vogliamo renderla realtà per Superga.

7.8 – Ampliamento del cimitero comunale: un intervento necessario

Il tema del cimitero non è solo un tema urbanistico. È un tema di rispetto, dignità e responsabilità verso la comunità.

Per questo abbiamo già compiuto passi concreti:

  • è stato redatto il progetto
  • sono stati espropriati i suoli necessari

Nel corso del 2026 avvieremo i lavori per l’ampliamento del cimitero comunale.

Un intervento non più rinviabile, che permetterà di:

  • rispondere al fabbisogno futuro
  • garantire spazi adeguati e dignitosi
  • migliorare l’organizzazione complessiva dell’area

Perché prendersi cura di una comunità significa farlo in ogni momento della vita.

7.9 – Spazi più sicuri e funzionali

La sicurezza passa anche dalla qualità degli spazi urbani.

Per questo continueremo a intervenire con una programmazione stabile e non emergenziale su:

  • manutenzione dei marciapiedi
  • eliminazione delle criticità urbane più evidenti
  • adeguamento degli spazi pubblici alle esigenze quotidiane della comunità

A questo affiancheremo un piano straordinario e continuativo di asfaltature e manutenzione della rete viaria e dei marciapiedi, che supera la logica degli interventi occasionali. Si tratta di un programma pluriennale con l’obiettivo è intervenire in modo sistematico su

  • strade urbane
  • strade rurali
  • zona industriale

garantendo sicurezza, decoro e qualità urbana, per restituire dignità alla rete viaria del paese.

Una scelta politica chiara

Investire in infrastrutture non produce effetti immediati visibili, ma costruisce fiducia e stabilità.

Noi vogliamo una Capurso solida, sicura, affidabile. Una città in cui i servizi funzionano e gli spazi pubblici sono all’altezza delle persone che li vivono.

Perché amministrare significa prendersi cura anche di ciò che non si vede, ma che fa la differenza ogni giorno.

 

CAPITOLO 8 – CASA E RIGENERAZIONE URBANA

Una città cresce davvero quando riesce a rigenerarsi senza perdere la propria anima. Quando il costruire non consuma, ma migliora. Quando il centro storico torna a vivere e i nuovi spazi si integrano con armonia.

Abbiamo avviato un lavoro di pianificazione urbana e rigenerazione diffusa.

Ora completiamo questo percorso trasformandolo in una visione organica di città.

La casa non è solo edilizia. È una scelta di futuro.

 

 8.1 – Il PUG: pianificare il futuro

Abbiamo avviato il percorso del Piano Urbanistico Generale (PUG). Non è un atto tecnico qualsiasi: è la scelta più importante per il futuro della città. Ora completiamo questa fase strategica.

Il PUG sarà lo strumento attraverso cui definiremo:

  • crescita urbana
  • valorizzazione degli spazi
  • equilibrio tra sviluppo e sostenibilità

Abbiamo dimostrato che la pianificazione è una scelta politica, non solo tecnica.Ora la rendiamo struttura stabile del futuro urbano. Perché pianificare significa decidere quali spazi valorizzare, come tenere insieme sviluppo e qualità della vita. In altre parole significa definire che città vogliamo essere nei prossimi vent’anni.

8.2  – Il centro storico come scelta di vita.

Abbiamo avviato e concluso interventi importanti grazie ai fondi pubblici.

Ora è il momento di coinvolgere i privati. Il cuore di Capurso deve tornare a vivere.

Aggiorneremo il Piano di Recupero che deve tornare a essere uno strumento di sviluppo, non un ostacolo, rendendolo più efficace e coerente con le esigenze reali. Regole più chiare e più flessibili aiutano a favorire il recupero e la valorizzazione degli edifici esistenti (soprattutto in Zona Al e Zona B1) incentivando anche interventi di riqualificazione energetica.

Perché ristrutturare il centro storico significa preservare l’identità di Capurso e allo stesso tempo creare nuove opportunità abitative e commerciali. Per questo rafforzeremo le politiche di incentivazione alla ristrutturazione degli immobili nel centro storico, coinvolgendo direttamente i privati. Per farlo prevediamo di intervenire con

  • incentivi e agevolazioni per chi ristruttura e sceglie di investire nel centro storico
  • sostegno alle giovani coppie che scelgono di acquistare casa e abitare il centro
  • semplificazione delle procedure edilizie

Perché il centro storico non si recupera solo con i fondi pubblici. Si rigenera quando le persone tornano ad abitarlo.

8.3 – Recuperare gli immobili vuoti

A Capurso esistono un ampio patrimonio immobiliare inutilizzato. È una risorsa.

Per questo attiveremo un piano per favorire gli affitti abitativi e il recupero degli immobili disabitati, mettendo in relazione proprietari e potenziali inquilini.

L’obiettivo è duplice:

  • dare risposta al bisogno abitativo
  • ridurre ed evitare il degrado urbano

8.4 – Zona industriale: più servizi, più opportunità

La zona industriale rappresenta asset strategico per lo sviluppo economico del paese, ma necessita di un intervento concreto di riqualificazione e ammodernamento.

Il nostro impegno parte dall’aggiornamento degli strumenti urbanistici, per renderli più coerenti con le esigenze attuali delle imprese e più flessibili nelle destinazioni d’uso, dove compatibile, anche prevedendo l’apertura ad attività di vendita al dettaglio.

Parallelamente, è necessario un piano concreto di miglioramento delle infrastrutture:

  • viabilità interna ed esterna
  • sicurezza stradale
  • adeguamento degli accessi
  • parcheggi
  • funzionalità dei servizi primari
  • maggiore sorvegliabilità dell’area

Una zona produttiva moderna, ordinata e ben collegata è una leva essenziale per sostenere le imprese locali, attrarre nuovi investimenti e creare opportunità di lavoro sul territorio. Le risorse ci sono. Serve una regia chiara e un lavoro condiviso: pubblico e privato, amministrazione e imprenditori. Perché sviluppo economico e sviluppo urbano devono andare insieme.

8.5 – Rigenerazione urbana e qualità della vita

Rigenerare significa migliorare ciò che esiste e non consumare nuovo suolo. Per questo continueremo a investire su:

  • recupero di aree urbane
  • miglioramento degli spazi pubblici
  • integrazione tra verde, mobilità e servizi

Una scelta politica chiara

Vogliamo una città che cresce con una visione e con delle regole precise.

Una Capurso più ordinata, più vivibile, più attrattiva. Una città che pianifica prima di costruire. Che rigenera, prima di espandere e consumare altro suolo. Perché il futuro non si improvvisa. Si pianifica e si governa.

 

CAPITOLO 9 – UNA CITTÀ CHE SI PRENDE CURA: SALUTE E SERVIZI DI PROSSIMITÀ

Ci sono scelte che definiscono davvero una comunità. E una di queste è come si prende cura delle persone. La sanità non è competenza diretta dei Comuni. Ma è responsabilità politica fare ciò che è possibile per costruire condizioni migliori di accesso, vicinanza e qualità della vita.

Abbiamo avviato un percorso di rafforzamento dei servizi di prossimità. Ora completiamo questa visione con una rete più strutturata e integrata. Perché la salute non è solo cura.  È tempo, vicinanza, dignità. Ci sono scelte che definiscono davvero il livello di civiltà di una comunità. La salute è una di queste. Perché una comunità cresce quando si prende cura delle persone, ogni giorno.

9.1 – La Casa della Salute: un presidio fondamentale

Stiamo realizzando, in via Pietro Mennea, una struttura strategica per il futuro di Capurso: lo Spoke sanitario, la futura Casa della Salute. Un luogo concreto, vicino ai cittadini, che ospiterà:

  • medici di medicina generale
  • servizi ambulatoriali
  • attività di prevenzione
  • percorsi di assistenza territoriale

Non un semplice edificio. Ma un presidio capace di comunità. Un punto che:

  • riduce la distanza tra cittadini e servizi sanitari
  • rafforza la presa in carico territoriale e alleggerisce la pressione sugli ospedali
  • garantisce continuità assistenziale, e migliora la qualità della vita soprattutto per anziani e fragili

Abbiamo dimostrato che la sanità di prossimità è una priorità concreta. È un investimento sulla qualità della vita. Sulla sicurezza. Sulla dignità delle persone.

Ora completiamo questo investimento strategico rendendolo pienamente operativo al servizio della comunità e lo rendiamo struttura stabile.

9.2 – Prevenzione e salute di comunità

La salute si costruisce ogni giorno. La prevenzione non è un evento: è una politica pubblica continua. Per questo vogliamo rafforzare le azioni di prevenzione:

  • campagne di screening in collaborazione con ASL e associazioni
  • giornate dedicate alla salute e alla prevenzione (cardiologica, oncologica, nutrizionale)
  • percorsi di educazione sanitaria nelle scuole

Perché informare significa proteggere. E prevenire significa vivere meglio.

9.3 – Una città che favorisce il benessere

La salute passa anche da come viviamo la città. Per questo le nostre scelte su sport, mobilità sostenibile, spazi verdi, qualità dell’aria e alimentazione non sono interventi separati, ma fanno parte di una visione integrata tra salute e qualità urbana. Sono parti di un’unica strategia.

Una città che favorisce il movimento, è una città che favorisce la salute.

Una città che investe nel verde e offre spazi per respirare investe nel benessere.
Una città che promuove stili di vita sani è una città che guarda al futuro.

9.4 – Vicinanza reale, non solo servizi

Accanto alle strutture, serve una comunità che non lascia soli.

Continueremo a lavorare in sinergia con medici di base, farmacie, associazioni di volontariato e terzo settore. Per costruire una rete di prossimità vera. Fatta di ascolto, presenza, attenzione.

Perché la salute non è solo una prestazione.
È una relazione.

Una scelta politica chiara

Investire nella salute, per un Comune, significa assumersi una responsabilità. Non basta dire “non è competenza del Comune”. Significa agire comunque e fare tutto ciò che è possibile, fino in fondo.

Noi scegliamo questo. Una Capurso che non si gira dall’altra parte.
Una Capurso che si prende cura.

Perché il futuro non è fatto solo di opere. È fatto di persone che stanno bene.

 

CONCLUSIONE

 Questo programma non è una promessa. È una responsabilità. Non nasce per riempire pagine. Nasce per indicare una direzione.

In questi anni abbiamo dimostrato che amministrare significa fare. Significa scegliere, anche se quelle scelte sono scomode per qualcuno. Significa assumersi responsabilità, anche difficili. 

Abbiamo portato risultati concreti. Abbiamo cambiato il volto della città. Abbiamo mantenuto gran parte degli impegni presi con la città. Ma non tutti. Siamo onesti e parliamo con chiarezza, sempre. Alcuni obiettivi, pochi, ma importanti, non siamo riusciti a raggiungerli. Quello che non abbiamo completato non è un limite. È un impegno. Lo affrontiamo con la stessa serietà con cui abbiamo lavorato in questi anni, consapevoli di una cosa: la fiducia si costruisce mantenendo la parola, ma anche dicendo la verità.

Ed è con questa consapevolezza che a fronte di quello che non siamo riusciti a fare e che avevamo detto, dobbiamo anche dire che abbiamo fatto anche molto di più di quello che rientrava nel programma di cinque anni fa avviando un percorso che oggi chiede di essere completato e rafforzato. Interventi, progetti, scelte che non erano nel programma iniziale e che hanno migliorato concretamente la qualità della vita a Capurso. Nel 2020 abbiamo parlato di Resilienza. E resilienti siamo stati, adeguando il nostro operato alle necessità che questo periodo storico ci ha imposto. È da questo equilibrio — tra ciò che abbiamo realizzato, ciò che abbiamo fatto in più e ciò che ancora manca — che nasce il nostro nuovo impegno.

Perché oggi Capurso è una comunità più consapevole, più esigente, più pronta. E quel passo in avanti dobbiamo farlo insieme.

Abbiamo scelto di non scrivere un libro dei sogni. Abbiamo scelto di costruire un programma vero, fatto di opere, servizi, cura delle persone, visione. 

Un programma che non riparte da zero, ma che costruisce sul solido lavoro fatto fino ad ora per guardare ancora più lontano, e con la responsabilità di completarlo. Un programma che guarda ai prossimi cinque anni, ma che costruisce la Capurso dei prossimi venti.

Vogliamo una città più vivibile, più giusta, più moderna, più unita.
Una città che non lascia indietro nessuno. Una città che si prende cura.

Questo è il nostro impegno.
E il futuro di Capurso, ancora una volta, si costruisce insieme.


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